| Nel titolo ho voluto mettere in evidenza l'aspetto legato al dimagrimento perché penso che sia la cosa che colpisce di più, ossia il fatto di poter dimagrire senza spendere soldi, senza fare rinunce e solamente attraverso... un bidet freddo!  La cosa stupisce alquanto, sembra quasi una presa in giro!  Soprattutto quando ti dicono che questa pratica non solo assottiglia il girovita e fa perdere il peso in eccesso, ma ha influenze positive su acne, affaticamento, allergie, angina, appetito, dolori da artrosi e artrite, asma, capelli (bianchi, che ritornerebbero del colore originale dopo vari mesi di trattamento, radi, caduta, calvizie), cellulite, denti e gengive, dipendenza (alcol, tabacco, caffè), eczema, emorroidi, herpes, insonnia, memoria, dolori mestruali, stitichezza. 
France Guillain, l'autrice che ha riportato in voga questa pratica, fra l'altro molto antica e di cui ce ne danno esempio anche gli animali, ha preso spunto da un libro scritto nel 1894 dallo studioso tedesco Louis Kuhne, intitolato "La nuova scienza di guarire", il quale aveva riscoperto questo antico rimedio. Essa ha scritto ben 2 libri su questo argomento: -"I bagni derivativi - un mezzo facile e gratuito per mantenersi in forma", Edizioni l’Età dell’Acquario,2004 -"Il Bagno derivativo - cent’anni dopo Louis Kuhne", L’Età dell’Acquario, 2008 , dove è stata affinata la pratica  (qui trovate i libri in dettaglio).
Su cosa si basa il funzionamento di questa tecnica? Per capirlo bisogna prima parlare di quelle che sono le conseguenze sul nostro organismo derivanti da 2 situazioni legate alle nostre cattive abitudini alimentari e di vestiario: l’aumento della temperatura corporea e il densificarsi dei grassi. Infatti, da un aumento della temperatura corporea, che si è innalzata soprattutto a causa dell’abbigliamento che utilizziamo (specie calze e pantaloni, e anche abiti costrittivi), dello stazionare in ambienti molto riscaldati, dell’ingurgitare troppo velocemente alimenti che riscaldano o fermentano, derivano non poche conseguenze al nostro corpo: abbassamento delle difese immunitarie, produzione ridotta di serotonina con conseguente aumento dello stress, cattivo smaltimento dei grassi e quindi aumento dell’obesità. In special modo, otto delle nostre funzioni fisiologiche non agiscono a pieno regime e ad esempio il rinnovamento cellulare è rallentato. Invece, le cattive abitudini alimentari (alimentazione e masticazione) provocano il densificarsi dei grassi, cosa che origina ritenzione idrica, abbassamento delle difese immunitarie, riduzione della memoria e della velocità mentale, perdita della massa ossea e muscolare, spossatezza, carenza di energia, produzione ridotta di serotonina, aumento dello stress, vampate di calore, secchezza delle fauci e della pelle, incanutimento (capelli che diventano bianchi), caduta dei capelli, obesità, stitichezza, ecc. Ebbene, i bagni derivativi hanno l’azione di migliorare la circolazione delle sostanze nutritive e dei grassi, e di fluidificare questi ultimi, che svolgono delle funzioni molto importanti nell’organismo (funzioni di pulizia e di recupero dei rifiuti interni, oltreché di assorbimento delle sostanze esterne come creme e agenti esterni inquinanti che arrivano tramite la pelle o che respiriamo), contribuendo al buon funzionamento del corpo. Inoltre permettono di espellere scorie ed eccedenze, responsabili di molte patologie.
In cosa consiste la tecnica: consiste nel raffreddare in maniera prolungata le parti intime (10 minuti al giorno per chi pesa meno di 70 Kg, e 15 per chi pesa di più), bagnandole con acqua fredda, ma non gelida, dopo aver messo un po’ d’acqua nel bidet o in una bacinella (le natiche non devono essere a contatto con l’acqua), attraverso frizioni leggerissime praticate dal pube verso il basso fino all’ano (vale sia per le donne che per gli uomini, che devono frizionare fino all’estremità del pene), ma senza usare le mani, perché trasmettono calore, ci si servirà di una spugna, una manopola o un piccolo asciugamano di cotone, che si dovrà immergere in acqua ogni tanto. Il tutto va fatto preferibilmente a digiuno e avendo l’accortezza di tenere i piedi e il resto del corpo al caldo (con ambiente riscaldato d’inverno e comunque indossando calze e pantofole e tenendo ben coperto il busto con golf di lana).
Effetti: questa tecnica, proprio con l’uso dell’acqua fredda e della frizione, che tutto muove, riporta le tossine da eliminare, che il calore del basso ventre spinge verso le estremità, al centro del corpo, in modo che vengano espulse dall’intestino, aiutandoci ad eliminare i grassi solidi che asfissiano i nostri organi e che ci gonfiano il ventre.
Fonti, a cui rimando in special modo per un approfondimento sul tema: - http://aicto2007.blogspot.com; - http://bagniderivativi.net; - http://www.inavigatori.it.
|